La coppa della grinta
Ramos e Puyol nella semifinale di ritorno di Copa del Rey a Barcellona
Ieri sera ho avuto il piacere di guardarmi Barcellona-Real Madrid e Liverpool-Manchester City, due partite bellissime per intensità di gioco, grinta di tutti i giocatori in campo, e grandi goal. Le azioni non avevano sosta e sembrava di assistere a delle finali di Champions League e non a delle semifinali di coppa nazionale.
Stadi stracolmi di gente e grande festa per tutti, anche per quelli come me davanti alla tv e non presenti allo stadio.
Nello stesso momento a Napoli si giocava Napoli-Inter di coppa Italia. Non una partita tra squadre minori sicuramente, però, per quel poco che ho potuto vedere, ritmo di gioco basso, stadio semi-deserto, commentatori della Rai che mettevano nella telecronaca la stessa intensità dei giocaotri in campo. Un quadretto abbastanza triste.
Perchè nei campionati stranieri gli stadi sono sempre pieni e i giocatori corrono 90 minuti su ogni pallone e qui le partite sono sempre di una noia mortale? Colpa dei soldi? No in Inghilterra e Spagna guadagnano ancora di più che in Italia, eppure sembra che le motivazioni siano superiori a quelle che vediamo la domenica in Serie A.
Per quanto riguarda la tristezza della Coppa Italia, sarebbe forse il caso di premiare la vincitrice con un posto in Champions League, così da poter ridare un senso a queste partite che nessuno guarda nemmeno in tv gratis.



